Febbraio 2013
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Giugno 2012
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Maggio 2012
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Marzo 2012
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Si figuri!
Cultura non è leggere molto, né sapere molto: è conoscere molto. Fernando Pessoa
Si voltò quindi ai padroni di casa, che vennero subito avanti. Rinnovò i ringraziamenti che aveva fatti fare dal curato, e domandò se sarebbero stati contenti di ricoverare, per que’ pochi giorni, le ospiti che Dio aveva loro mandate. « Oh! sì signore, » rispose la donna, con un tono di voce e...
Febbraio 2012
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Pierluigi Cappello
Parole povere
Uno, in piedi, conta gli spiccioli sul palmo l’altro mette il portafoglio nero nella tasca di dietro dei pantaloni da lavoro. Una sarchia la terra magra di un orto in salita la vestaglia a fiori tenui la sottoveste che si vede quando si piega. Uno impugna la motosega e sa di segatura e stelle. Uno rompe l’aria con il suo grido perché un tronco gli ha schiacciato il...
Gennaio 2012
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Johann Wolfgang Goethe
Le poesie
Son simili a finestre istoriate le Poesie: finestre che, guardate dalla piazza della chiesa, apron sui muri una fila di buchi nudi e scuri. E le guarda così la buona gente, e dice poi che non ci vede niente. Ma su, una volta alfine, penetrate per la porta del tempio, e là guardate! Ecco,...
Dicembre 2011
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Novembre 2011
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Emma Pretti
Esser poeti è:
Esser pöeti è legger nei futuri Giorni; è spaziar nel cielo delle indagini Condannate dai timidi cervelli; Esser pöeti o sentirsi maturi Quando nel sangue bollono i vent’anmi; È ridere di tutto, esser ribelli Alla gloria e agli affanni. Esser pöeti è librarsi giganti Sull’universo e, in sè raccolti, vivere Animati da incognita scintilla; È accogliere del par sorrisi...
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Wislawa Szymborska
Ci vogliono solo due cose, di cui però non si può proprio fare a meno: un libro e qualcuno che sia almeno un po’ vivo. Wislawa Szymborska
Attimo
La vita – è il solo modo per coprirsi di foglie, prendere fiato sulla sabbia, sollevarsi sulle ali; essere un cane, o carezzarlo sul suo pelo caldo; distinguere il dolore da tutto ciò che dolore non è; stare dentro gli eventi, dileguarsi nelle...
Ottobre 2011
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Costantino Kavafis
Meta è dove sei viaggio e ti spendi.
Costantino Kavafis (1863- 1933)
Itaca
Se ti metti in viaggio per Itaca augurati che ti sia lunga la via, piena di conoscenze e d’avventure. Non temere Lestrigoni e i Ciclopi o l’irascibile Posidone: nulla di ciò troverai mai per strada se mantieni elevato il pensiero, se un’emozione eletta ti tocca il corpo e il cuore. Non incontrerai...
Settembre 2011
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Leopold Staff
Leopold Staff (1878-1957)
Lettori
Nel languor del tramonto, in riva al fiume, dove un ultimo raggio ancor si mira, un imberbe Romeo bacia il volume, in cui, serva d’ amor, Giulia sospira.
Oltre i monti lontani, una donzella dalle pagine istesse alza le ciglia e, a mille leghe, con egual favella: «Romeo! Romeo!» romantica bisbiglia
L’attimo, il desiderio, il libro istesso, due...
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Ol'ga Sedakova
Richiesta
Povera, povera gente! Non diresti cattiva, ma sempre di fretta: mangiano pane – e più di prima hanno fame, bevono vino – e ne diventano sobri.
Se me lo avessero domandato avrei risposto: Mio Dio fa’ di me qualcosa di nuovo!
Io amo il grande prodigio e non amo la sventura. Fammi come una pietra sfaccettata, e lasciala cadere dall’anello sulla sabbia del deserto.
Così che...
Agosto 2011
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Vladimír Holan
La poesia è lì, nel chiuso e infinito sentimento di noi che mai si placa. E dice in silenzio, sospirando senza fretta a passi d’eterno.
Una ragazza ti ha chiesto
Una ragazza ti ha chiesto: che cosa è poesia? Volevi dirle: già il fatto che tu esisti, ah sì, che tu esisti, e che nel tremore e stupore, che sono testimonianza del miracolo, soffrendo mi ingelosisco della tua piena bellezza,...
Aprile 2011
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Luis García Montero
LOS ESPEJOS No importa si has dormido poco o mucho, los espejos de hotel nunca perdonan y son como animales de montana que no aceptan el trato de los ombres. La luz de los espejos familiares se apiada de nosotros, sin embargo, nos ayuda a fingir, y por afecto o por costumbre llega a perdonarnos. Yo sé que los espejos son el augua estancada de un rio que se mueve. Y he visto como el sol que...
La notte
E nella notte il sentimento. Libertà, prigionia, forse, mentre il sonno ci guarda e beffardo sorride.
Adán chiuse le palepebre: quanto gli dolevano i poveri occhi! Quando qualcuno abusa della notte, e attinge vorace al suo regno, la notte arde come olio nero e divora le palpebre incapaci di chiudersi. Poi, su quelle palpebre doloranti, la luce del giorno brucia come alcool. Era forse lui uno...
Johann Gottlieb Fichte
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814)
La tua missione - uomo - non è il mero sapere, ma agire secondo il tuo sapere: così risuona anche nel più profondo della mia anima, non appena io mi raccolgo soltanto un attimo e osservo me stesso. Tu non esisti per contemplare ed osservare oziosamente te stesso o per meditare malinconicamente le tue sacrosante sensazioni, no, tu esisti per agire, il tuo...
Gennaio 2011
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Dicembre 2010
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Camminando
Camminando
Camminando ho trovato un pozzo, ma non avevo sete. Ho trovato un mantello, ma non avevo freddo.
Camminando ho trovato una lanterna, ma i miei occhi bastavano. In un bosco, nei pressi di un albero, ho trovato una moneta d’oro, ma non era luccicante come i miei sogni.
Camminando vicino al mare, ho trovato me stesso seduto sulla sabbia. «Che fai?», gli ho chiesto. E lui a me:...
Novembre 2010
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Antonia Pozzi
Antonia Pozzi
Confidare, 1934
Ho tanta fede in te. Mi sembra che saprei aspettare la tua voce in silenzio, per secoli di oscurità. Tu sai tutti i segreti, come il sole: potresti far fiorire i gerani e la zàgara selvaggia sul fondo delle cave di pietra, delle prigioni leggendarie. Ho tanta fede in te. Son quieta come l’arabo avvolto nel barracano bianco, che ascolta Dio maturargli...
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Lalla Romano
Rime acerbe a disacerbe labbra vo dedicando.
E tu, Musa, fa’ che la mia penna non sia foglia che sussurri al vento il suo poetare.
Lalla Romano
Poesie tratte dalla raccolta Giovane è il tempo, 1974
Come il ladro deluso dal possesso del bene non suo come l’avaro a cui fu rubato il suo bene la bocca arida, guardo il vuoto della tua partenza
***
Tu vai lontano ed io scateno...
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Chi sono?
Aldo Palazzeschi
Chi sono? (1909)
Chi sono? Son forse un poeta? No certo. Non scrive che una parola, ben strana, la penna dell’anima mia: follia. Sono dunque un pittore? Neanche. Non à che un colore la tavolozza dell’anima mia: malinconia. Un musico allora? Nemmeno. Non c’e’ che una nota nella tastiera dell’anima mia: nostalgia. Son dunque… che cosa? Io...
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Charles Baudelaire
Charles Baudelaire
Corrispondenze (I fiori del male)
La natura è un tempio in cui viventi colonne lasciano talvolta sfuggire confuse parole; l’uomo vi passa, attraverso foreste di simboli, che lo guardano con sguardi familiari.
Simili a lunghi echi, che di lontano di confondano in una tenebrosa e profonda unità - vasta come la notte e la luce - i profumi, i colori e i suoni si...
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Aleksandr Blok
Aleksandr Blok
Tutto muore al mondo
Tutto muore al mondo, madre e giovinezza: la donna tradisce e l’amico scompare. Impara ad assoparare una nuova dolcezza, contemplando il freddo circolo polare.
Prendi la tua barca, salpa verso il polo fra mura di ghiaccio, e in silenzio oblìa , come l’uomo ama, lotta e muore solo: dimentica il paese dell’umana follia.
Ed...
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Vladimir Majakovskij
Vladimir Majakovskij
Ascoltate! (1914)
Ascoltate! Se accendono le stelle, vuol dire forse che a qualcuno servono, che qualcuno desidera che esse siano, che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi? E, forzando le bufere di polvere del meriggio, si spinge fino a Dio, teme d’essere in ritardo, piange, gli bacia la mano nodosa, implora - ha bisogno di una stella! - giura che non può...
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Mariangela Lecci
Il mondo fuori dal mio adorato negozio di libri era tutto un divorarsi a vicenda in una feroce competizione, un si salvi chi può. Ogni cosa era li, pronta a colpirci a morte, implacabile. Le probabilità di sopravvivere un anno erano pari a zero. Di fatto, dal punto di vista statistico, eravamo praticamente morti. […] Se c’è un merito da riconoscere alla letteratura è che infonde un...
Pier Paolo Pasolini. Opinioni di un regista
ATTORI. Io ho una specie di idiosincrasia per gli attori professionisti. Non ho, però, sia ben chiaro, una prevenzione totale, e ciò perchè non voglio mai sottoporre la mia attività a delle regole precise, a delle condizioni. Io infatti non soltanto ho usato Anna Magnani, ma anche Orson Welles. Non è che in questa mia scelta sia poi fazioso, in realtà tengo aperte tutte le strade. La mia...
Ottobre 2010
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Rimani qui sul bastione
Gli andò incontro, e assieme a lei c’era la serva che teneva in braccio il bambino ancora piccolo, tenero, il figlio amato di Ettore, bello come una stella; il padre gli aveva messo nome Scamandrio, ma gli altri Astianatte, «signore della città», perché Ettore era la sola difesa di Troia. L’eroe sorrise in silenzio vedendo il bambino, ma Andromaca gli fu accanto, versando lacrime,...
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Evocación
Aleida March è cubana. E’ la seconda moglie di Ernesto Guevara, morto il 9 ottobre del 1967. E’ autrice di Evocación. La mia vita a fianco del Che (Bompiani, 2007), con cui racconta, anche attraverso delle bellissime foto tratte dall’archivio personale e stralci di lettere che Guevara le scriveva, la vita trascorsa al fianco di un uomo di cui dirà:
«fui testimone dell’ascesa...
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La Repubblica dell'Immaginazione
Immaginazione è teatro. È luogo in cui sei attore e regista, sceneggiatore e scenografo, addetto alla biglietteria, pubblico, e, un istante dopo, niente di tutto questo, ed è la spiaggia di quand’eri bambino, dove ogni ricordo è solo un pretesto per ricominciare a sognare, luogo in cui male che ti vada, avrai passeggiato fra le stelle.
Azar Nafisi è iraniana. Per essersi rifiutata di portare il...
La ragion d'essere della letteratura
Gao Xingjian è cinese, ma è anche cittadino francese. Gao Xingjian è un pittore. E’ un regista. E’ uno scrittore. Per Gao Xingjian la letteratura è un occhio attento alle generali difficoltà dell’umano esistere, considerate senza alcun tabù. Gao Xingjian ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 2000 (per un’opera di portata universale segnata da un’amara presa di...
Settembre 2010
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L'intervista: Angelo Ricci
Per me non esiste la comunità virtuale. Esiste la comunità che, attraverso l’utilizzo anche del canale virtuale, comunica e condivide. Tra le persone che ho avuto modo di conoscere sulla rete e in particolare su Twitter, c’e’ Angelo Ricci, con il quale ho piacevolmente scambiato due chiacchiere. Angelo Ricci è molto attivo sul web (Blog, Tumblr, Twitter, Anobii…) ed è...
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Anna Magnani
Anna Magnani
“Lei è Roma”. (Federico Fellini)
Là dove la mia vita è quiete lo devo alle tue mani, che, con forza e tenerezza, stringono a chiusa l’otre dei mei affanni.
Roma… che parli all’eterno, ricordati di lei che adesso è muta. Ricordati del suo volto e dei suoi occhi, che, come una preghiera sincera, ci ricordano cosa perde un uomo quando finge.
“Non so se sono...
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Frammenti, immagini: la poesia di Giovan Battista...
Maestro della poesia barocca in Italia, i suoi madrigali, per due secoli definiti «poesia scipitamente amorosetta e semplicetta», oggi si comincia a considerarli in altro modo. Versi che sembrano rifiutare un diretto impegno morale e civile, persino rifuggire anche da pochi elementari sentimenti per concentrarsi su immagini, su frammenti sempre uguali e sempre variati, per dar vita alla...
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Roma caput mundi
Roma caput mundi. Butuntis, senza un sogno da inventare.
Marco Valerio Marziale
Epigrammi
(XLVIII)
Coponem laniumque balneumque,
Tonsorem tabulamque calculosque
Et paucos, sed ut eligam, libellos :
Unum non nimium rudem sodalem
Et grandem puerum diuque levem
Et caram puero meo puellam :
Haec praesta mihi, Rufe, vel Butuntis, [1]
Et thermas tibi habe Neronianas.
...